29 marzo 2018

sagne ceci e baccalà



 Un piatti tipico della cucina tradizionale abruzzese "sagne e fagioli", può essere modificato in tanti modi: rielaborato, con dei frutti di mare, o semplificato, con del pane sfritto.
Per il venerdì di quaresima ho pensato di preparare le sagne con dei ceci ed il baccalà che non può mancare, qui nella Granja, in questa ricorrenza.

Gli ingredienti che ci servono sono:

sagne fresche o secche 200 gr; baccalà dissalato 200 gr; ceci cotti 200 gr + un 1 bicchiere dell'acqua della loro cottura; pomodori a pezzetti 200 gr; sedano 1 gambo; cipolla 1½; rosmarino 1 rametto; olio d'oliva.

Premesso che:
 1) avrete dovuto mettere in ammollo il baccalà secco tre giorni prima di preparare questa ricetta, cambiandole l'acqua due volte al giorno.
 2) Dopo aver messo i ceci secchi in ammollo la sera precedente, la mattina seguente li avrete lessati in abbondante acqua fredda con ½ gambo di sedano e ½ cipolla, aggiungendo poco sale solo a cottura ultimata. Conservate la loro acqua!!!
Volendo evitare tutto questo lavoro si può sostituire con del baccalà già dissalato o congelato ed usare i ceci in scatola.... naturalmente il sapore è tutt'altra cosa! 

Adesso siamo pronti per iniziare:
Tagliamo a pezzetti piccoli il baccalà, tritiamo la cipolla ed il sedano e facciamo soffriggere il tutto in un tegame con dell'olio d'oliva a fuoco medio.
Aggiungiamo il pomodoro e lasciamo cuocere, coperto, per circa 25 minuti.

Incorporiamo al sughetto i ceci con 1 bicchiere abbondante dell'acqua della loro cottura e lasciamo insaporire per qualche minuto. In ultimo aggiungiamo il rosmarino.
Assaggiamo per essere certi della sua sapidità prima di aggiungere del sale!!

Intanto avremmo messo a bollire abbondante acqua in una pentola dove cuocere la pasta. Una volta quasi cotta, la scoliamo ma non completamente, bensì lasciamo poco meno della metà dell'acqua di cottura. Versiamo la pasta nel tegame con il condimento e vi aggiungiamo l'acqua di cottura della pasta un poco per volta fino ad ottenere un primo brodoso.
Lasciamo insaporire sul fuoco per qualche minuto, serviamo e .....

BUEN PROVECHO A TODOS!!!

28 marzo 2018

a spasso per la spagna

si quieres leerlo en Argentina icon

Vi sono dei momenti così importanti nella vita di ognuno di noi, che gli viviamo come stando sopra delle nuvole. 
Momenti indelebili, carichi di emozioni a non finire; emozioni di ogni tipo: enorme gioia; meraviglia; stupore; tristezza... 
In questo ultimo mese ne ho vissute una infinità emotività, in ogni sua gamma di tonalità ... ma non sono qui a raccontarvele ... troppo personali! 
Diversamente potrei raccontarvi di tanti luoghi magici che ho visitato... luoghi che mi hanno proiettato in lontane favole arabe, tra sultani, pascià e odalische, in una Granada ancora piena di aromi speziati.
Di una Siviglia a tutto oggi ancorata nelle sue antiche tradizione, tra flamenco, aranci e maioliche, che vive nella modernità attuale tra coppe e tapas.
Di una Madrid regale e seriosa che lavora, cresce e che, costruendo sulle proprie ferite, stupisce con il Giardino Tropicale nella martoriata Stazione Atocha.  
O raccontarvi di una Barcellona moderna, piena di vita e di giovani, di caos e di spensieratezza. Una città dove, tra le altre cose, il grande Gaudì ha lasciato impresso a pieno il suo genio o pazzia che dir si voglia.

Granada - L'Alhambra
Siviglia  -  Maiolica
Madrid - Stazione Atocha
Barcellona - Park Güell

Invece vi racconto di un luogo specifico che mi ha entusiasmato su altri fronti, che mi ha fatto urlare: "è qui che voglio perdermi e naufragar"!!!.
Anch'esso ha origini antiche e remote, dove non si hanno grandi certezza sulla data dell'effettiva nascita. Si crede che esistesse già nel 1200, anche se si dovrà aspettare il 1800 per vederlo com'è oggi: il "Mercat St Josep La Boquería" di
Barcellona. 
 Prima di partire avevo già deciso che questa sarebbe stata una tappa che non avrei potuto saltare, e non perché avessi saputo che Ferran Adrià, con la sua cucina mollecolare, andasse a fare gli acquisti lì, ma perché da poche foto viste avevo già perso la testa. 
Al di là di un via vai di stranieri che vanno curiosando, la mattina presto trovi tanti ristoratori che si riforniscono di ogni ché. E come non farlo, oltre alla freschezza dei vari prodotti vi é una varietà infinita di ogni ché. Qualsiasi alimento possa venirvi in mente, lì lo trovate! al di là degli immancabili prosciutti iberici "pata negra".
Banchi di pesci, custoditi con gelosia (mi hanno vietato diverse volte di fare delle fotografie!) dove aragoste e granchi vivi vengono venduti a dei prezzi irrisori. E per un'amante come me di ogni dono del mare è stato molto complicato resistergli.
Banchi di verdura e frutta, molti di questi ultimi già pronti per essere mangiati seduta stante; banchi di funghi secchi con delle varietà mai viste prima; banchi di dolci; di spezie.... persino il banco delle uova mi ha affascinato per il modo di esporre e di arredare, caratteristica che si trova in tutti i punti di vendita. 





Chiamarlo mercato è riduttivo, è un salone di bellezza del cibo, del mangiare, della qualità; dove è possibile, in alcuni banconi, vedere cucinare davanti a te ciò che mangerai comodamente lì seduta. 

Se volete riempirvi ancora gli occhi con tante altre immagini potete cliccare qui, è sarete trasportati nella pagina facebook dove ho creato un piccolo album.

20 marzo 2018

sagne e fagioli




Nelle giornate fredde d'inverno, e non solo, nelle cucine abruzzesi non manca mai questo piatto tradizionale che riscalda e nutre anche l'anima.
E' un sapore ed un aroma che arrivano da lontano, dai tempi andati; dove le nonne hanno tramandato ed insegnato, a tutte le generazioni, la sua preparazione.
Noi oggi, sagne e fagioli, l'abbiamo reso più leggero, direbbe mio marito "più dietetico", togliendo le cotiche di maiale che rendevano questo piatto molto ricco e nutriente. Anche perché ricordiamoci che allora il mangiare era poco e che ci serviva quell'energia per svolgere i lavori pesanti non solo in campagna ma anche in casa. Non avevano assolutamente bisogno di dover andare in palestra per smaltire le calorie ingerite... anzi, tutto il contrario!!!



Vi dico quali ingredienti ci servono per la preparazione "light":

farina 200 gr; acqua 100 ml; fagioli borlotti 250 gr; pomodoro a pezzetti 200 gr e passata di pomodoro 200 gr; carota 1; sedano 2 gambi; cipolla 2; olio d'oliva; sale.
Per la versione tradizionale bisognerà aggiungere 70 gr di cotiche di maiale oppure in alternativa pancetta o prosciutto crudo a tocchetti.


La sera precedente alla preparazione, mettiamo in ammollo i fagioli borlotti.
Il giorno dopo scoliamo i fagioli e li mettiamo in una pentola con altra acqua pulita un gambo di sedano, una cipolla e la carota. Facciamo cuocere, a fuoco basso, per circa 2 ore, la cottura dipende anche dalla qualità dei fagioli, controllate che siano diventati morbidi, ma non scotti! Aggiungete il sale solo a cottura ultimata, questo serve per non far indurire i fagioli.

Intanto prepariamo le sagne con 200 gr di farina, un pizzico di sale fino e circa 100 ml d'acqua fredda.
Lavoriamo l'impasto e lasciamo riposare per 30 minuti prima di stendere le sfoglie, che poi taglieremo dando la classica forma di "sagne"

Adesso ci occupiamo di preparare la salsa di pomodoro:
Tritiamo la cipolla ed il sedano (personalmente non vi aggiungo una carota, credo che dia un sapore troppo dolce, ma liberissime di farlo!), lasciamo soffriggere ed aggiungiamo il pomodoro. Facciamo cuocere per circa mezz'ora per poi aggiungere i fagioli con una buona parte della loro acqua di cottura lasciando cuocere ancora per altri 10 minuti.


Se volete provare la versione tradizionale dovrete far bollire le cotiche per circa 5 minuti. Le scolate e ancora tiepide le raschiate e le tagliate a pezzetti piccoli. Le aggiungete al soffritto di cipolla e sedano e proseguite come già detto.
In questo caso non è più indicato per i vegani!!!



Nel frattempo facciamo cuocere le sagne in abbondante acqua salata, le scoliamo conservando dell'acqua di cottura e le versiamo nel tegame con la salsa ed i fagioli. Mescoliamo per far amalgamare bene il tutto lasciando insaporire per pochi minuti ancora.
Il risultato della preparazione deve essere brodoso, se fosse necessario aggiungete qualche mestolo dell'acqua di cottura della pasta, servite ben caldo ( ma anche raffreddate sono squisite!!!)  e....

BUEN PROVECHO A TODOS!!!

sagne con il pane sfritto


Se poi volete preparare un primo piatto velocissimo dai sapori veramente antichi, di una cucina semplice contadina fatta con ingredienti  genuini, almeno una volta, quando il grano veniva coltivato nei propri campi, l'olio era quello prodotto in proprio ed il pane veniva fatto in ogni casa. Un primo piatto che, anche questo, sicuramente sarà apprezzato dai vegani.

Vi dico quali ingredienti ci servono:


sagne fresche o secche 250 gr; pane raffermo 3-4 fette; cipolla 1; rosmarino 1 rametto; olio d'oliva; sale.

Intanto che mettiamo a bollire abbondante acqua in una pentola dove faremo cuocere la pasta con un pugnetto di sale grosso, prepariamo il condimento:
Con le mani sbricioliamo il pane, riducendolo in molliche e lasciando qualche pezzetto un poco più grandicello. In un tegame mettiamo dell'olio d'oliva, lasciamo riscaldare e vi tuffiamo il pane lasciandolo soffriggere.
In un'altro tegame facciamo soffriggere la cipolla tritata alla quale aggiungeremo, qualche minuto prima di spegnere il fuoco, del rosmarino.


Scoliamo la pasta ma non completamente, lasciando poco meno della metà dell'acqua. Nella stessa pentola rimettiamo la pasta con la sua acqua, ci versiamo sopra il pan sfritto e la cipolla con il rosmarino. Lasciamo insaporire sul fuoco ancora per qualche minuto, serviamo ben caldo decorando con del rosmarino e ...

BUEN PROVECHO A TODOS!!!

sagne fatte in casa, pasta abruzzese senza uovo





Nella cucina tradizionale abruzzese vi è un piatto che non può mai mancare: le sagne o sagnette. Nel chietino prende il nome di sagne a pezze o tacconelle, ed il loro formato è diverso, sono più grandi ed a forma romboidale, e per lo più sono condite asciutte, con sughi di carne.
Una pasta semplice, della cucina povera dei tempi passati, fatta con solo farina di grano duro, acqua ed un pizzico di sale.
Ricordiamoci che in passato, in ogni casa, si ammassava tutti i giorni; non c'era la possibilità economica di comprare, come non c'erano neanche tanti prodotti in commercio né tanti negozi, sempre per lo stesso motivo di prima!
Le sagne erano un piatto di tutti i giorni, alla portata di ogni famiglia, e si lasciava solo per la domenica o i giorni di festa la pasta fatta con l'uovo, considerato un piatto ricco.
L'assenza di uova la rende, a tutti gli effetti, una pietanza da essere utilizzata nella cucina vegana di oggi.... come cambiano i tempi!!!

Gli ingredienti che ci servono per 1 persona sono:

Farina di grano duro (oppure mista con farina di semola) 100 gr; acqua 50-60 ml; sale fino.
Considerate però che se scegliete di preparare un primo brodoso, tipo sagne e fagioli, le dosi a persona si dimezzano quasi.

Su di una spianatoia formiamo una fontana con la farina, a cui precedentemente avremmo aggiunto un pizzico di sale fino. Al centro versiamo un poco d'acqua ed iniziamo a lavorare con le mani, aggiungendone ancora quanto basta per ottenere un impasto omogeneo, che non deve essere né troppo duro né troppo elastico.
L'accortezza di aggiungere l'acqua un poco alla volta ci serve per capire effettivamente quanta ci servirà.


Una volta ottenuta un palla liscia la spolveriamo con un pugnetto di farina e la lasciamo riposare per circa 30 minuti coperta con un telo.


Tagliamo l'impasto in 2-3 porzioni (dipende da quanto è grande) e le stendiamo con un mattarello o con la macchinetta, di uno spessore medio; la cosa importante è che la sfoglia non deve essere sottile. Tagliamo successivamente le sfoglie in strisce alte circa 2 - 2,5 cm e le lasciamo seccare per circa 15 minuti.


Spolveriamo 5-6 strisce con della farina, una a una, affinché non si attacchino, le sovrapponiamo e con l'aiuto di un coltello le tagliamo a striscioline di 0,5 cm di larghezza. Spolveriamo le sagne con un poco di farina, di modo tale che non si attacchino, le lasciamo riposare e...

PREPARIAMO IL CONDIMENTO....!!!