17 giugno 2019

cheesecake alle nespole


E' da tanti mesi che sono ferma con ogni tipo di lavoro sul blog.

Ci sono giornate in cui mi scordo completamente di questo mio angolo di creatività, mentre in tanti altri momenti rimpiango di non avere il tempo per dedicarmene ... ho tanto che frulla in questa mia testolina...
Poi, Samanta, mi ha chiesto la ricetta di questo dolce e si è riaccesa quell'emozione di riprendere quel rituale abbandonato di sedermi a scrivere.
Ed eccomi qui, con questo dolce fresco, realizzato intrecciando diverse ricette lette sul web e preparato con le nespole che in questo periodo abbondano nel mio giardino.
Un consiglio, non buttate i noccioli, vi serviranno per preparare un'ottimo liquore, il "Nespolino". Se poi ne avete tante di nespole sbizzarritevi a preparare, oltre a dell'ottima marmellata, del tiramisù, del gelato, un semifreddo .... senza tralasciare di aggiungerla nelle insalatine fresche di stagione, con i gamberi o con il pollo.

Gli ingredienti che ci servono per preparare questa delizia sono:

amaretti 200 gr; biscotti secchi 100 gr; burro 120 gr; robiola 200 gr; formaggio spalmabile 150 gr; yogurt greco 20 gr;  panna fresca 75 gr; uova 2; farina 15 gr; zucchero 100 gr + 2 cucchiai; nespole 500 gr; liquore all'amaretto 20 ml; scorza grattugiata di 1 limone ed il succo di solo metà; cola di pesce 8 gr.

Frulliamo i biscotti fino a ridurli molto fini. Li versiamo in una ciotola e ci aggiungiamo il burro fuso, lavorando con le mani fino a che si amalgami bene diventando un composto sabbioso.
Foderiamo il fondo di uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro con della carta da forno ed imburreremo i bordi e ci versiamo una parte del composto sul fondo, facendo pressione di modo tale che diventi ben compatto, per poi ripetere l'operazione sui bordi. Portiamo lo stampo in frigo e

in un'altra ciotola amalgamiamo per bene la robiola con il formaggio spalmabile, la panna senza montare, lo yogurt, le uova, la farina, 100 gr di zucchero ed il limone grattugiato.Versiamo sulla base del cheesecake e portiamo in forno a 170° per 35' per poi lasciarlo raffreddare minimo per tre ore.


Adesso siamo pronte per il tocco finale. In una ciotolina mettiamo a bagno, per 10 minuti, i fogli di cola di pesce con circa 300 ml di acqua fredda.
Sbucciamo e togliamo i noccioli (che conserveremo per preparare il Nespolino") alle nespole e le tagliamo sottilmente mettendole in una ciotola e irrorandoli con metà limone spremuto, di modo tale che non diventino nere. Un volta finito scoliamo le nespole e le sistemiamo in un tegame con 2 cucchiai di zucchero ed il liquore all'amaretto. Lasciamo sul fuoco per una decina di minuti e poi aggiungiamo la cola di pesce scolata e ben strizzata, mescolando di modo tale che si scioglia.


Adesso, con l'aiuto di una pinza, decoreremo la cheesecake con le fettine di nespole ... io ho pensato di fare un sole al centro e come un ricamo intorno.
Una volta finito distribuiremo sulla superficie, la gelatina rimasta nel tegame e porteremo in frigo per altre tre ore almeno.
Qualche minuto prima di servire apriamo la cerniera dello stampo, togliamo con delicatezza la cheesecake, la sistemiamo su di un piatto da portata e ...

 BUONA GHIOTTONERIA SAMANTA!!!!

8 marzo 2019

8 marzo - una giornata per le donne

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Mi hanno chiesto di raccontare, ai dei ragazzi della terza media di oggi, che significava essere donna nella società di allora: compito molto arduo!!! E la difficoltà non si trova nel raccontarlo, tutto l'impasse è racchiuso nell'impossibilità di trasmettere quel vissuto affinché possano capire realmente il perché si sia sentito il bisogno di istituire una giornata per i "diritti delle donne".
Come spiegare loro che in ogni famiglia, in ogni casa, nei campi, nella scuola, nel lavoro e in ogni dove, la donna non aveva quasi nessun potere decisionale, né economico e meno che meno di potere. Se era fortunata riusciva a lasciare qualche suo segno celandosi sotto un nomignolo maschile, oppure nascondendosi dietro le spalle di un uomo.

8 febbraio 2019

08.02.2019 giornata mondiale dei calzini spaiati

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Ogni tanto mi piace controllare nel calendario degli eventi mondiali che cosa si festeggi in quel giorno. Scoprendo così che ci sono date che si ricordano per degli avvenimenti che hanno coinvolto tragicamente intere masse; altre giornate che rievocano dei grandi risultati ottenuti dopo violente lotte sociali; giornate che ci spingono ancora a combattere per ottenere giustizia; giornate che festeggiano semplicemente dei sentimenti collettivi; giornate che ci fanno prendere coscienza di malattie a noi sconosciute o a tante altre che abbiamo sempre sentito, ma sulle quali non ci siamo mai soffermati; giornate...

E tra tante giornate, non so spiegarmi il perché mi abbia colpito così tanto questa giornata dedicata ai calzini spaiati.
La sola immagine mi scatena dei sentimenti quasi contraddittori tra di loro.
Il pensiero che si sia sentito il bisogno di dedicare una giornata mondiale a questa circostanza così comune che avviene in ogni casa del pianeta, apre in me tanti interrogativi. Come prima cosa mi chiedo a chi possa essere venuto in mente, e quanti sanno di questa giornata?, e poi, chi è che la festeggia?