28 ottobre 2018

ciotola con motivi autunnali per frutta secca

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Quest'anno ho avuto una buona raccolta sia di mandorle che di nocciole; potrò sbizzarrirmi alla grande per preparare una grande varietà di dolci con essi. 
Per le noci, invece, è stata un'annata negativa al massimo ... sono riuscita a salvarne pochissime 😢.
Molto amareggiata, visto che tra la frutta secca quella che più mi piace sono proprio le noci,  ho cercato di trovare conforto creando una ciotola effetto legno con delle decorazioni del periodo.

Se volete provare a realizzarla vi dico quali materiali occorrono:

vaso di terracotta; gesso in polvere; cola vinilica; vernice ad'acqua bianca; cera solida naturale; colori acrilici o ad olio: bianco, viola, blu oltremare, verde ftalo, terra di siena naturale, terra di siena bruciata. Pennello; spugnetta; pistola colla a caldo; foglie fresche.
Potete sostituire il vaso di terracotta con una ciotola in legno.


Come prima operazione daremo una mano leggera di vernice bianca alla ciotola, che lasceremo asciugare per due ore.  
Solo allora andremmo ad ammassare 200 gr di gesso con 100 gr di colla vinilica aggiungendo, un poco alla volta, altro gesso fino ad ottenere un impasto semi-morbido che non si attacchi alle mani. 
Lavoreremo l'impasto ancora un poco fino a quando non ci umidisca più le dita; infine lo avvolgeremo con della pellicola.
Consiglio: se l'impasto dovesse seccarsi o creparsi, bagnatevi le mani e lavoratelo fino a che riprenda la sua elasticità.

Spolveriamo del gesso sul tavolo e stendiamo un pezzetto dell'impasto di 3 mm di spessore. Vi appoggiamo sopra le foglie facendo presione affinché rimangano imprese le nervature. Ritagliamo intorno ai bordi, con l'aiuto di una spatola le solleviamo, ad una ad una, stando attente a che non si rompano. Schiacciamo con le dita i bordi della foglia assottigliandola e le incolliamo alla ciotola con la colla vinilica. Per creare un certo movimento, pieghiamo qualche foglia ai bordi della ciotola.  


Per i fusti creeremo dei cordoncini che schiacceremo alle punte, per poi incollarli. Chi è abile può  provare a fare i viticci arrotolando l'impasto ad un ferro sottile.
Per fare i due grappoli d'uva formiamo delle palline con lo stesso impasto, cerchiamo di non farle tutte della stessa misura. Lasciamole asciugare per 24 ore (devono essere dure) e con l'aiuto della colla a caldo le incolleremo, sovrapponendole per creare l'effetto di un grappolo d'uva vero.


Adesso arriva il momento clou: dobbiamo colorare il tutto!!! 
Partiamo dall'uva: iniziamo con colorandole con la terra di siena naturale, per poi darle delle pennellate con il viola, l'azzurro ed il bianco, passandoci poi leggermente sopra la spugnetta per sfumare i colori.
Per le foglie useremo il colore verde ed il bianco sfumandole con qualche pennellata di terra di siena bruciata. Anche qui utilizzeremo la spugnetta per sfumare il tutto.
Infine, per verniciare la ciotola, useremo una spugnetta pulita con la quale avremmo preso della cera solida e poi impregnata con il colore terra di siena naturale.
Per dare a la ciotola un certo che di antico, passeremo del colore terra di siena bruciata ai bordi sia superiori che inferiori. Per ultimo passeremo sempre la spugnetta per integrare i colori.



Per proteggere il lavoro  vi consiglio di verniciarlo con dell'impermeabilizzante protettivo dopo 3 settimane, quando sarà ben asciutto.


Pensandoci bene potrei fare qualche altra ciotola per metterci delle piantine; ho fatto la prova e mi piace tanto il risultato e ...
voi che ne pensate??!!

Con questo progetto partecipo all'iniziativa del gruppo "The Creative Factory " con la proposta #Handmadeautumn
L'immagine può contenere: testo
Vediamo le altre creative come interpretano e sentono l'autunno

25 ottobre 2018

maccheroni alla chitarra con ragù in bianco, pancetta, salame, funghi e asparagi selvatici

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Quella di oggi è una ricorrenza che festeggio tutti i giorni dell'anno, senza saltarne neanche uno!!! Anzi vi dirò, quando ero piccola, sia i miei nonni che i miei genitori la onoravano due volte al giorno, anche se allora non si festeggiava.
Di cosa sto parlando? Ovvio, della Giornata Mondiale della Pasta 🍝.
PASTA in ogni sua forma, cortalunga, fatta in casa all'uovo e senza uovo
insomma PASTA 💘.
Oggi voglio celebrarla alla grande ammassandola io stessa in grande quantità e completandola con un buon condimento.

Gli ingredienti che ci servono sono:

Per i maccheroni alla chitarra: uova 4; farina di grano duro 200 gr; farina di grano tenero 00 200 gr; farina per stendere e lavorare l'impasto; sale fino 1 pizzico. 

Per il ragù: carne macinata 350 gr; pancetta affumicata a dadini 100 gr; salame 50 gr; funghi 300 gr; asparagi selvatici 100 gr; formaggio grattugiato; cipolla media 1; aglio 2-3 spicchi; vino bianco 1 bicchiere; olio d'oliva; sale.

Dopo aver ammassato i maccheroni alla chitarra, ci dedicheremo a preparare il ragù:
In un tegame con dell'olio d'oliva faremmo soffriggere la cipolla tritata; aggiungiamo la pancetta e lasciamo soffriggere per qualche minuto prima di unire la carne macinata. Giriamo bene il tutto e lasciamo cuocere a fuoco medio-alto.
Intanto ci occupiamo dei funghi, tagliando la parte terrosa del gambo, passandoli velocemente sotto l'acqua ed infine tagliandoli a fettine sottili. Personalmente non tolgo mai la pellicina alle cappelle, naturalmente ognuno farà come di abitudine.
In un'altro tegame aggiungiamo dell'olio d'oliva, gli spicchi d'aglio ed i funghi tagliati, saliamo appena e mettiamo a cuocere coperti a fuoco medio-basso.
Torniamo dalla nostro ragù ed aggiungiamo il salame tagliato a tocchetti, saliamo appena, rigiriamo e sfumiamo con il vino bianco. Lasciamo cuocere coperto per circa 30 minuti, aggiungendo all'occorrenza qualche cucchiaiata di brodo vegetale caldo.
A questo punto tagliuzziamo gli asparagi selvatici e li incorporiamo nel tegame, cuociamo ancora per pochi minuti per poi aggiungere i funghi. Giriamo per far amalgamare bene il tutto e lasciamo insaporire sul fuoco altri 5 minuti.
Nel frattempo avremmo messo a bollire una pentola con abbondante acqua dove cuocere la pasta con un pugno di sale grosso e, una volta scolata, la verseremo nel tegame con il ragù. Mescoliamo e se fosse necessario aggiungiamo qualche cucchiaiata d'acqua di cottura della pasta messa da parte.
Serviamo i maccheroni alla chitarra fumanti, spolveriamo con abbondante formaggio grattugiato e ....

BUEN PROVECHO A TODOS!!!

14 ottobre 2018

festeggiamenti nostrani alternativi a halloween

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Ultimamente ho saltato alcuni appuntamenti con il gruppo "The Creative Factory ", e stavo quasi per saltare anche questa iniziativa: HANDMADE HALLOWEEN . 
E non perché anche questa volta mi manchi il tempo, ma bensì perche l'argomento non mi trova in pieno coinvolgimento.
Poi ho pensato che i gruppi devono servire proprio a questo: a confrontarci.


Io e Halloween siamo due pianeti diversi e lontanissimi; è qualcosa che non sento, che non vivo, che non mi appartiene. 
Sono sempre più schierata con quelle che sono le nostre tradizioni, anzi, ne vado alla ricerca; perché in definitiva sono proprio convinta che conosciamo così poco delle nostre usanze, delle nostre credenza e dei nostri costumi, che non abbiamo bisogno di prendere in prestito quelle altrui: scopriamo prima quelle nostre.


Non voglio dibattere se è una tradizione celtica oppure una trov americana, di chiunque sia, non è nostra; non l'abbiamo mai festeggiato, mai rispettato, mai tramandato; perché adesso dovremmo insegnarla ai nostri figli o nipoti? Non sappiamo neanche che cosa insegnarli, perché in fondo che cosa è Halloween?
Al di là di dolcetto o scherzetto, di mascherarli, di preparare delle zucche spaventose che si illuminano; di .... Che abbiamo noi nel profondo di questa usanza? quali ricordi, di quando eravamo bambini, possiamo raccontar loro? quali costumi dei nostri antenati abbiamo conservato negli armadi per far usare loro?
Da parte mia potrei raccontare quali ricette cucinare con la zucca ed elencarne le sue propietà, e descrivere quali strumenti di uso quotidiano o musicali sono stati costruiti con essa nel passato.
E' come se i1° Novembre decidessimo di festeggiare il "Día de los muertos" (Giorno dei morti) allo stile messicano!!?? 

Invece mi sento di andare alla scoperta di due eventi pensati, organizzati e realizzati da nostri compaesani che, in modo completamente diverso uno dall'altro, ci raccontano delle nostre credenze e tradizioni popolari.   


https://www.facebook.com/nottedellestreghe.rosciano/
Per chi va alla ricerca del brivido, tra magie, incantesimi, spiriti maligni, streghe buone e streghe cattive, il 28 ottobre nelle stradine del borgo medioevale di  Rosciano  (PE)   l'Associazione Artistico Culturale  L'Albatros, nella "Notte delle streghe", rappresenterà eventi storici realmente accaduti mischiati ad una grande fantasia.


https://www.facebook.com/associazionefontevecchia/
Invece il 1° novembre nel Borgo Case Troiano di Spoltore (PE) l'Associazione Fontevecchia rinnova, con "La Tavola dei Morti", una antica tradizione abruzzese: la credenza che in quella notte i morti tornino a salutare i propri cari. 
Passeggiando per le vie del borgo, illuminate con le sole candele e lumini, ci si ritrova immersi in lontani racconti di credenze e storie passate tra Spiriti e Divinità, e ...

non vi dico niente di più ... il resto dovrete scoprirlo voi!!! 


Non so come la penseranno e come lo vivranno le altre creative del gruppo, se volete venire insieme a me a curiosare ....

1 ottobre 2018

calamari ripieni con verdure e olive farcite

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Oggi riflettevo sul fatto che continuare a prediligere i pesci pregiati rispetto a quelli poveri è sicuramente un errore nostro, ma non del tutto. Prendiamo ad esempio i calamari, di sicuro la colpa è tutta loro!!! si trovano tutto l'anno, non hanno le spine, hanno delle carni delicate e soprattutto magre. Tanto che sono indicati nella diete ipocaloriche, per 100 gr di prodotto 68 Kcal, di cui prevalentemente dato dalle proteine; mentre sono carenti di grassi. Non scordiamoci poi che sono ricchi di sali minerali tra i quali troviamo il magnesio, potassio, calcio, fosforo e sodio oltre alla vitamina A e PP o B3 (niacina).
Quindi ho ragione se dico che la colpa è loro se li compriamo?
Unico handicap è che come li ho cucinato oggi, di dietetico non hanno nulla!!!

Gli ingredienti che ci servono sono:

calamari medio piccoli 2 a persona; patata 1; zucchina 1; carota 1; olive verdi farcite 12 circa; capperi 5-6; vino bianco ¾ bicchiere; melissa 6-7 foglioline; aglio 3 spicchi; olio d'oliva; sale.

Dopo aver pulito i calamari lasciando la sacca intera, tritiamo i tentacoli il più piccolo possibile per poi farli rosolare in un tegame con dell'olio d'oliva ed uno spicchio d'aglio.
Dopo aver mondato le verdure, tagliamo la patata, la carota e la zucchina a julienne. Le lasciamo stufare in un'altro tegame con dell'olio d'oliva, in cui avremmo prima fatto rosolare due spicchi d'aglio, aggiungendo un mestolo d'acqua, durante la cottura, se fosse necessario.
Incorporiamo i calamari alle verdure, saliamo ed aromatizziamo con le foglioline di melissa, togliamo gli spicchi d'aglio e per ultimo aggiungiamo le olive verdi farcite tagliate a rondelle.



Con questa farcia riempiamo i calamari, stando attente a non riempiteli eccessivamente, dato che durante la cottura la farcia tende a raddoppiare. Chiudiamo la parte superiore con uno stuzzicadenti e li lasciamo rosolare, da ambo i lati,  nello stesso tegame in cui abbiamo cotto le verdure.
Una volta colorati aggiungiamo il vino bianco e lasciamo cuocere coperti per altri 15-20 minuti.


Servite ancora caldi accompagnati con le verdure rimaste e.....

BUEN PROVECHO!!!