Oggi è la giornata internazionale dei lavoratori, che si festeggia in quasi tutte le nazioni del mondo, però, al di là di fare gli auguri a tutti i lavoratori, sia quelli che hanno la fortuna di avere ancora un lavoro, sia a quelli che hanno lavorato e adesso sono disoccupati, sia a quelli che lo cercano, sia a quelli che......... ma non voglio allungarmi in questo discorso e meno che meno entrare nel suo merito, non è questo il luogo, questa è una semplice "granja".
Invece mi piacerebbe raccontarvi di una vecchissima tradizione che è legata a questa data, e che ancora oggi è vissuta in tutto il Teramano, luogo nativo di mio padre .
Questa tradizione, che arriva a noi dall'ottocento, è molto ricca di significati simbolici ed è un rito propiziatorio che invoca l'arrivo della primavera: bisogna considerare che nei tempi passati la cadenza della vita era legata all'agricoltura ed alle stagioni; un prolungamento dell'inverno sarebbe stata causa di grandi carestie per l'esaurimento delle scorte alimentari, con il suo relativo ritardo nelle colture!! Più che naturale che si festeggiasse la feconda e generosa primavera e dei nuovi raccolti.