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11 novembre 2018

maltagliati fatti in casa


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Con questa ricettina riprendo la serie infinita di "ricette mai pubblicate"; il lato positivo è che mi sto avvicinando sempre più ai nostri giorni, dato che è data solo maggio del 2015... finirò mai?
Spero proprio di no, perché mentre ammassavo e preparavo il sugo pensavo che è bello poter cucinare senza dover fare foto di ogni passaggio, pesare gli ingredienti ed allestire il tutto avendo già a disposizione il reportage completo.
Dove l'unica cosa che mi rimane, oltre a mangiare, è scrivere.
Ed allora eccomi a raccontarvi come  preparare questa pasta all'uovo e quali ingredienti utilizzo calcolando 4 persone:

25 ottobre 2018

maccheroni alla chitarra con ragù in bianco, pancetta, salame, funghi e asparagi selvatici



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Quella di oggi è una ricorrenza che festeggio tutti i giorni dell'anno, senza saltarne neanche uno!!! Anzi vi dirò, quando ero piccola, sia i miei nonni che i miei genitori la onoravano due volte al giorno, anche se allora non si festeggiava.
Di cosa sto parlando? Ovvio, della Giornata Mondiale della Pasta 🍝.
PASTA in ogni sua forma, cortalunga, fatta in casa all'uovo e senza uovo
insomma PASTA 💘.
Oggi voglio celebrarla alla grande ammassandola io stessa in grande quantità e completandola con un buon condimento.

31 dicembre 2016

pappardelle ripiene con scampi e spinaci



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Siamo arrivati all'ultimo giorno di questo anno; anno in cui abbiamo vissuto momenti felici e altri tristi; momenti in cui ci siamo sentiti forti e altre volte così fragili; momenti da ricordare e tanti da scordare; momenti così chiari e altri da dover elaborare......
Comunque sia andato quest'anno, si ha sempre la speranza che quello a venire sia migliore e questa sera ci appresteremo a festeggiare per aspettarlo e dargli il benvenuto preparando un grande cenone. Se volete vi do un'idea per un primo da festa. Gli ingredienti che ci servono sono:

28 dicembre 2016

pappardelle ripiene con ricotta


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Chi ha detto che solo i ravioli, i tortellini o i cannelloni si possono riempire??
Provate a fare queste strepitose pappardelle e poi ne riparliamo.


Gli ingredienti che ci servono per prepararla, per 4 persone, sono:

farina 400 gr + quella per infarinare; uova 4 + 1 albume; ricotta 300 gr; erba cipollina 6 -7 fili; sale fino.

5 giugno 2016

tagliatelle ai funghi secchi prosciutto e noci



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Una giornata primaverile carica di un'atmosfera autunnale: un cielo grigio che cambia continuamente le sue tonalità e che riversa una pioggia intermittente... che fanno pensare a tante lacrime trattenute così a lungo che fanno fatica a scendere...una giornata malinconica... impossibile non unirmi con il pensiero ai miei cari che stanno guardano, questo stesso cielo autunnale, dall'altra parte dell'oceano.
Ebbene, trascorriamo questa domenica tutti uniti davanti a queste tagliatelle... un'altra ricettina, per la mia cara cugina Noemì, da preparare con i funghi secchi.
Intanto vi dico quali sono tutti gli ingredienti per preparale:

13 marzo 2016

tagliatelle con funghi secchi e piselli


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A gli inizi degli anni 80 era molto comune ascoltare i programmi nelle radio private, ancora più comune era chiamare durante la trasmissione chiedendo un canzone specifica per fare una dedica..... oggi mi sento proprio così:
E con tantissimo piacere, questa ricetta, la dedico tutta a te, cara cugina Noemì!

2 giugno 2015

quadrucci e piselli


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Un buon piatto di quadrucci e piselli racchiude in sè un po' di primavera, per i piselli freschi ed allo stesso tempo è ottimo da preparare in inverno come minestra con della pancetta o del prosciutto crudo tagliati a tocchetti.
A casa mia poi era abitudine cucinare i piselli con la pasta formato ditalini, sono due cose completamente diverse!!!, però se non si ha il tempo di ammassare può essere un variante più sbrigativa.

quadrucci piccoli e grandi, come tagliarli


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Sinceramente non so se i quadrucci rientrano nella categoria delle tradizioni abruzzesi ...sono sempre stata convinta di sì, per il semplice fatto che mio padre che mangiava "solo" cucina abruzzese e nello specifico quelli teramani, tra i suoi piatti preferiti spiccavano i quadrucci, però quelli grandi...quelli piccoli li ho scoperti solo pochi anni fa....e devo dire che sono una bontà con i piselli!!!

24 maggio 2015

lasagne con carciofi


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Domenica ti porterò sul lago.......che meraviglia stare sotto il sole, sentirsi come un bimbo ad una gita
*
...........no, niente gite oggi....ma bensì una classica domenica con lasagna...ogni tanto ci vuole!!! Ma non vi aspettate proprio la classica lasagna, vestiamola diversamente, è primavera!!!

22 novembre 2014

maccheroni alla chitarra - maccarune a la chetarre





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Quale miglior modo di festeggiare la "giornata mondiale della Musica", senza voler offenderla in cucina, se non con questo piatto tipico Abruzzese, viene già menzionato nel medioevo: i maccheroni alla chitarra e più precisamente "le maccarune a la chetarre".
E' particolare non solo per la forma della pasta che è quadrata, ma proprio per lo strumento che si utilizza per tagliarla, che li conferisce quella forma: la chitarra in dialetto "lu maccarunàre". Il suo nome deriva non solo dalle caratteristiche dello strumento-attrezzo, ma anche dal suono che produce il movimento delle dita fatto sulle corde di acciaio  per far staccare la sfoglia una volta tagliata.
Molto timidamente vi farò vedere come l'ho preparata e quali ingredienti usare:

16 novembre 2014

le fregnacce o meglio detto i cannelloni con sugo



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Oggi continuo nel mondo nostalgico delle tradizioni familiari. Questo è un piatto tipico del teramano, ed era quello preferito da mio padre, un po' meno da mia madre...perché se è vero che, come dice il suo nome "fregnacce" = una schiocchezza, non ci vuole niente a farle e altresì vero che come le preparava mamma lei era l'ultima a sedersi a mangiarle mentre gli altri avevano finito da un pezzo.
Io uso una piccola accortezza che mi permette di sedermi insieme agli altri!!

27 luglio 2014

anelli alla pecorara



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Oggi ripercorro le tradizioni della terra di origine di mio padre, il Teramano, ed in particolare vado in un piccolo borgo medievale sulla Vallata del Fino: Elice, che ha dato i natali a questo squisito e ricco piatto montano. Oggi molto riveduto ed arricchito, visto che la pasta alla pecorara era un piatto povero dei contadini che, nel periodo medievale, veniva fatta con farina ed acqua e condita con solo olio, aglio e peperoncino e si mangiava tutti i giorni. Poi invece è diventato un piatto ricco, da fare i giorni di festa, visto anche la preparazione che richiede del tempo. Come per ogni ricetta in ogni zona ci sono delle varianti ed ognuno ha il suo modo di eseguirla ed i suoi ingredienti.......io l'ho scoperta in questo modo e così la preparo: 

14 luglio 2013

tagliatelle con sugo e polpette di carne



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Oggi finalmente è domenica...giorno di riposo; si dorme un tantino in più e la cosa più bella è che si ha la consapevolezza di poter rimanere a letto sapendo molto bene che non si deve alzarsi di fretta per uscire correndo a lavorare. Si fa colazione tranquillamente in giardino godendo di questa calma.....

Tempo fa in tutte le case ci si alzava presto anche la domenica, perchè ogni "donna di casa" doveva preparare il pranzo DOMENICALE per tutta la famiglia, che in quel giorno si riuniva tutta intorno al tavolo.
Da bambina, in argentina, guardavo insieme alla mia famiglia un programma televisivo che andava in onda proprio all'ora di pranzo, si chiamava "I Campanelli", trasmissione che rappresentava molto bene il significato di una DOMENICA tutti riuniti insieme!!!
Fortunatamente per me continuano ad esserci delle domeniche che sono giorni di festa.....ed oggi lo è.
E allora preparerò qualcosa di buono.

13 luglio 2013

Tagliatelle, come farle


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E' scontato dire che l'Italia è famosa in tutto il mondo per le sua pasta, quello che invece mi chiedo se sono così conosciute tutte le varietà che ci sono e che continuano ad inventare.
Ci sono molte regioni che hanno le sue tipiche specialità, dove abito io, in Abruzzo, per esempio, troviamo i "Maccheroni alla chitarra".

Come fare la pasta all'uovo - Impasto base




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Sono mesi che immagino come cominciare, che dire, che raccontare, come continuare.....in quanto a fantasia nessuno mi supera!!!!!, però come dice mia nipote "metterlo in pratica è tutta un'altra faccenda!!"
E se continuo a crearlo solo nella mia mente, questa avventura non comincerà mai.......
Credo che sia come accadde quando devi tagliare la prima fetta di un timballo......toglierla dalla teglia e servirla nel piatto è tragico, già con le porzioni successive migliora nettamente la situazione...speriamo che sia la stessa cosa per me con il blog!!!!! 
E quindi, senza più pensarlo, ne sognarlo più, cominciamo, e qual è il piatto che più rappresenta la cucina italiana: " LA PASTA"...... la mia passione in assoluto. 

Quello che ci servirà per fare questa ricetta è:

 Uova, farina e sale fina
Teniamo presente che per ogni persona, normalmente, si calcola 1 uovo. 
Per ogni uovo ci vorrà 100 gr di farina, più o meno. 

Prima di tutto dovremmo fare una fontana con un po' di farina, non tutta però, visto che non sappiamo quanta ci occorrerà effettivamente... mi hanno insegnato che è la pasta ha decidere quanta farina vuole!!!!
Adesso romperemo le uova che metteremo dentro il cratere e,  aggiungendo un pizzico di sale, le sbatteremo con una forchetta e lentamente andremo incorporando la farina,  partendo sempre prima dalla parte interna verso l'esterno.


La lavoriamo bene con le mani, se occorre aggiungiamo altra farina,  fino ad ottenere un impasto a forma di palla ben liscia.

La lasciamo  riposare, coperta con un telo bianco, per un quarto d'ora.... ha lavorato troppo!!!
 
A questo punto tagliamo dei pezzi di impasto e con il mattarello li stendiamo per bene, se dovessimo vedere che si attacca sul matterello o sulla tavola, aggiungiamo un po' di farina stendendola bene sulla massa sia nella parte superiore che in quella inferiore. 



Naturalmente questa operazione si svolge molto più velocemente e con meno sforzo se adoperiamo le macchinette per fare la pasta!!!!
Una volta che la abbiamo stesa bene, la lasciamo riposare, sempre coperta da un telo, per 10 minuti, più o meno, affinché la massa si asciughi un tantino. 
Adesso abbiamo l'impasto pronto per poter tagliarla in tutti i modi che più ci piacciano: per fare le tagliatelle, i maccheroni alla chitarra, i quadrucci, le fregnacce, le lasagne, i timballi, i cannelloni ed ogni altra varietà, come le pappardelle ripiene, e ....... 

Credo che,  come lavoro,  mi è stato molto più facile la prima volta che ho ammassato ai miei 10 anni che cercare di descriverlo qui!!!!
E allora..... incrociando le dita.......premiamo:  "PUBBLICARE".