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8 marzo 2022

8 marzo 2022, riflessioni su questa giornata















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E' passato più di un secolo da quando si è istituita la festa della donna e oggi, più che mai, mi sorgono così tanti dubbi, tante domande, tante perplessità.
Tre anni fa mi chiesero di raccontare, ai dei ragazzi della terza media, che significava essere donna nella società ai tempi in cui ero ragazzina. 
Mentre scrivevo, invece, mi venivano in mente gli ideali, i desideri e le lotte per l'emancipazione delle donne; le rivendicazioni femministe, termini allora molto in voga!!!. 
Quanto fervore c'era negli anni 70 - 80, ci si credeva fermamente che avremmo potuto cambiare la mentalità ed i comportamenti di buona parte della società in cui si viveva, soprattutto in certe nazioni dove non esisteva nessun diritto per le donne. Volevamo leggi che ci tutelassero  
So che si è percorsa molta strada e che si sono ottenuti dei risultati dietro tante lotte, però allo stesso tempo mi sembra che molte di quelle battaglie si sono dissolte come delle bolle di sapone. Tante altre si sono trasformate solo in tristi illusioni e sogni irrealizzabili e le leggi sono rimaste, a volte, solo delle belle parole scritte ma non considerate.
Ritengo che molto spesso siamo state noi stesse artefici di questo risultato, forse non ci abbiamo creduto veramente fino in fondo? Forse allora siamo state mosse, come delle semplici pedine, da chi in quel momento sventolava questa bandiera solo per una questione meramente di convenienza politica?
Fatto sta che uno dei diritti primari per il quale ci dibattevamo era l'integrità e l'autonomia corporea, eppure oggi più che mai questo diritto viene violato ripetutamente ogni giorno. Quanta violenza sessuale sul corpo delle donne, e quanto ancora questo sia usato spropositatamente. 
Il perpetuarsi mondialmente dei femminicidi che rimangono impuniti perché non vi sono leggi adeguate che ci difendano e proteggano. 
Senza scendere poi nel merito di alcuni risultati NON ottenuti per la parità di diritto retributivo, economico, di carriera, politico, e ...
So benissimo che poco più di 100 anni in confronto a più di 2000 è una inezia, però sinceramente mi sarei aspettata qualcosa in più per sentirmi in festa e voler festeggiare questa giornata!     

9 aprile 2020

domani arriverà e tutto ricomincerà


Son tornata da un viaggio carica di lacrime che ancora si esaurivano.
Sommersa in un silenzio di risate, sguardi e chiacchiere lontane,
intanto che intrecciavo tra le mie mani la mancanza e la distanza.

Aterrando, lentamente dopo, in una assenza di abbracci e di baci
che andavano creando intorno a me, ancor più, isolamento e lontananza
mischiata questa volta ad angoscia ed incertezza.
Scoprendo a mano a mano che, TUTTI, ci stavamo addormentando 
in una estesa notte senza luna ne stelle che ci illuminassero.
Ingegnandoci ed imparando, ognuno di noi, a illuminare il proprio viso 
in modo tale da essere riconosciuti, da lontano, dai nostri cari.

8 marzo 2019

8 marzo - una giornata per le donne


Mi hanno chiesto di raccontare, ai dei ragazzi della terza media di oggi, che significava essere donna nella società di allora: compito molto arduo!!! E la difficoltà non si trova nel raccontarlo, tutto l'impasse è racchiuso nell'impossibilità di trasmettere quel vissuto affinché possano capire realmente il perché si sia sentito il bisogno di istituire una giornata per i "diritti delle donne".
Come spiegare loro che in ogni famiglia, in ogni casa, nei campi, nella scuola, nel lavoro e in ogni dove, la donna non aveva quasi nessun potere decisionale, né economico e meno che meno di potere. Se era fortunata riusciva a lasciare qualche suo segno celandosi sotto un nomignolo maschile, oppure nascondendosi dietro le spalle di un uomo.

8 febbraio 2019

08.02.2019 giornata mondiale dei calzini spaiati




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Ogni tanto mi piace controllare nel calendario degli eventi mondiali che cosa si festeggi in quel giorno. Scoprendo così che ci sono date che si ricordano per degli avvenimenti che hanno coinvolto tragicamente intere masse; altre giornate che rievocano dei grandi risultati ottenuti dopo violente lotte sociali; giornate che ci spingono ancora a combattere per ottenere giustizia; giornate che festeggiano semplicemente dei sentimenti collettivi; giornate che ci fanno prendere coscienza di malattie a noi sconosciute o a tante altre che abbiamo sempre sentito, ma sulle quali non ci siamo mai soffermati; giornate...

13 luglio 2018

5 anni di avventura chiamata Blog

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Il giorno 13 di luglio del 2013 ho iniziato questa avventura chiamata Blog.
Come ho già detto, in altre occasioni, ho iniziato per condividere le mie emozioni, i miei sentimenti e le mie curiosità; tutto quello insegnatomi dalla mia famiglia e da chi non formava parte di essa; quello imparato nel tempo ed i nuovi imprendimenti.
Ho cominciato per condividere ogni scoperta fatta, giorno dopo giorno, nella mia nuova vita qui nella Granja; per condividere la cultura e le tradizioni dei dintorni, dell'Abruzzo e dell'Italia. Versando, in ogni pagina, quella fantasia e creatività che molte volte sentivo esplodere dentro di me.

In questi anni, per mezzo delle statistiche che lo stesso blog mi propina, mi sono divertita qualche volta a vedere i paesi in cui delle persone mi leggono.
Chiedendomi poi, come mi è successo oggi, cosa cercava quel o quei Vietnamiti?
Lo ha trovato? E cosa ha pensato di ciò che ha letto? Ma non ho risposte.....
Quello che si posso fare è constatare le differenze di interessi e di gusti tra diversi popoli, e questo mi lascia ancora più perplessa. A volte la stessa ricetta è apprezzatissima in una parte del mondo mentre non lo è in altre, o viceversa.
Ho visto come una poesia di un autore italiano sia letta e riletta in altre parti e così poco letta qui in Italia.
Io non posso sapere chi legge o cosa leggano nelle semplici pagine di questo mio diario personale (un po' troppo tecnologico e poco personale!!!), quello che invece so, e che mi fa enormemente piacere, è pensare che in qualche parte del mondo ci siano delle persone che mi fanno sentire in compagnia

 

10 gennaio 2018

lettera a perrito




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Non è mai stato facile dover dire addio a tanti amici a quattro zampe che hanno transitato nella Granja.... e questa volta lo è ancora di più. 

La maggior parte di loro sono arrivati qui perché abbandonati e bisognosi di cure e di affetto, invece tu no; tu sei nato qui insieme ad altri 4 fratelli ed una sorellina.
Ti ho guardato crescere i primi giorno insieme agli altri e subito ho scelto te, mettendoti il nastrino giallo che diceva è "mio" affinché nessuno ti portasse via.
Tu hai scelto me ... cercandomi da subito ed imitando il mio vizio di chinare la testa da un lato e sorridere mentre ti guardavo dietro dalla finestra.
Crescendo hai divertito e meravigliato tanti bambini, e anche tanti adulti, guardandoti ridere a pieni denti....diventando così serioso se provavo a  fotografarti....

13 luglio 2016

3° anno - grazie a tutti voi




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Tre anni fa ho iniziato questa avventura...... pubblicando la mia prima pagina, dopo giorni e giorni di preparazione.
Ho iniziato un po' per scherzo; un po' come una sfida con me stessa; un po' modificando alla grande un vecchio sogno.
Come buona scusa avevo l'intensione di far conoscere, ai miei familiari in argentina, la realtà di questo angolo  dove vivo, al di là dell'oceano.
Raccontando loro la mia cucina, tra piatti tipici italiani e quelli imparati arrivando qui alla Granja; le mie scoperte a contatto con l'orto; la mia realizzazione con il giardino.... e tutto ciò che mi circonda, tra lavori, feste, tradizioni e luoghi.