15 gennaio 2016

aceto di mele, 2° parte

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Se, mesi fa, vi ho incuriosito ed avete intrapreso con me l'avventura di preparare l' aceto di mele, vi ricordo che siamo giunti al momento di dover filtrare il nostro preparato.






Per farlo dobbiamo munirci di un colino abbastanza grande però con dei buchi piccoli, di un panno bianco pulito di cotone o lino e di un'altro recipiente dove travasare l'aceto.

Avrete notato, nei mesi precedenti, che sulla superficie si è formata come una patina gelatinosa. Questa altri non è che la "madre dell'aceto" ed è la dimostrazione che la fermentazione è avvenuta correttamente.  
Avrete notato inoltre che, paragonandola alla quantità iniziale, vi è stata una grande evaporazione dell'acqua dovuta però anche al volume che occupavano le mele.


Estraiamo la "madre" insieme a tutti i pezzi di mele. Filtriamo l'aceto con l'aiuto del colino su cui avremo messo il panno di cotone o lino, vedrete si andrà riempendo come di un purè che andrà buttato via pure esso. 
Versiamo l'aceto filtrato in un'altro recipiente più piccolo, anche questo lo andremmo a ricoprire con un panno pulito e lo lasceremo riposare per un'altra settimana sempre nello stesso luogo dove lo abbiamo tenuto fino adesso.



Dopo questa settimana dovremmo assaggiarlo per vedere se l'acidità ed il gusto siano giusti, altrimenti aspetteremo un'altra settimana, prima di filtrarlo per l'ultima volta, imbottigliarlo e chiuderlo ermeticamente.
Ormai siamo arrivati al capolinea e ... 
finalmente potremmo gustare il nostro aceto!!!

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