22 novembre 2014

maccheroni alla chitarra - maccarune a la chetarre

la idéntica receta en Argentina icon




Quale miglior modo di festeggiare la "giornata mondiale della Musica", senza voler offenderla in cucina, se non con questo piatto tipico Abruzzese, viene già menzionato nel medioevo: i maccheroni alla chitarra e più precisamente "le maccarune a la chetarre".
E' particolare non solo per la forma della pasta che è quadrata, ma proprio per lo strumento che si utilizza per tagliarla, che li conferisce quella forma: la chitarra in dialetto "lu maccarunàre". Il suo nome deriva non solo dalle caratteristiche dello strumento-attrezzo, ma anche dal suono che produce il movimento delle dita fatto sulle corde di acciaio  per far staccare la sfoglia una volta tagliata.
Molto timidamente vi farò vedere come l'ho preparata e quali ingredienti usare:

 Per ogni uovo vanno considerati 100 gr. di farina ( metà tra farina di grano duro e metà di farina 00); un pizzico di sale e naturalmente la "chitarra".

Prepariamo la pasta all'uovo mettendo sulla spianatoia la farina e, formando una fontana, le uova ed il sale. Lavoriamo a lungo l'impasto ed una volta ottenuto un composto liscio lasciamo riposare per mezz'ora coperta. Stendiamo l'impasto in sfoglie alte circa 3 mm, tenete conto che deve essere alta tanto quanto è largo lo spazio tra una corda e l'altra, altrimenti verranno delle linguine.
Adesso passiamo al vero capolavoro:
Tagliamo le sfoglie per una lunghezza circa di 25 cm. e le adagiamo, una alla volta, sulle corde; con l'aiuto del mattarello faremo della pressione sulla sfoglia ed arpeggiando sulle corde faremo scendere i maccheroni sulla spianatoia, spargendoci sopra una pioggerellina di farina.
 Una volta tagliate tutte le sfoglie copriamo e lasciamo asciugare.





La tradizione vuole che i maccheroni siano conditi con un ragù bello corposo fatto con tre tipi diversi di carne: vitello, maiale ed agnello e a cui infine vengono aggiunte le "pallottelle", che altri non sono che delle piccolissime polpettine di carne di vitello fritte, il tutto ben spolverato con del pecorino grattugiato.....diventando un piatto più che unico!!!

Chiedo scusa per la libertà che mi sono presa nel scegliere quest'altro condimento però, il sugo fatto con le ali di pollo era quello preferito da mio padre per condirci la chitarrina.


Se poi mi lasciate ancora più libertà di poter esprimere anche il mio gusto, vi dico che il miglior condimento per questa pasta è il ragù in bianco, al quale aggiungo qualche altra variante come il salame e gli asparagi selvatici e...

VOI COME LI PREFERITE???

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