15 luglio 2018

portabottiglie ghiacciato


Nuovo appuntamento con il gruppo delle creative "The Creative Factory ". 
Questo mese l'iniziativa proposta è dedicata al Handmade Summer Nights. 
Se penso alle serate d'estate, la prima cosa che mi viene in mente, sono le cene realizzate all'aperto (giardino o balcone che sia) guardando il cielo e le stelle. La seconda cosa sono i bagni sotto la luna di mezzanotte al mare ... 
E visto che questi ultimi non si possono più fare, dedichiamoci alle nostre cenette!!! 
Anzi, ho pensato di dedicarmi al dopo cena tra amici, e nello specifico ad un portabottiglie ghiacciato per servire dell'ottimo limoncello fatto rigorosamente in casa, ben ghiacciato appunto!!!
Per realizzarlo ci occorre:

bottiglia di vetro 1; contenitore di plastica 1; bucce di limoni e di lime; liquore di limoncello; acqua fredda q.b.

Versiamo 2-3 cm d'acqua nel fondo del contenitore di plastica e lasciamo ghiacciare nel congelatore.
Nel frattempo tagliamo le bucce dei limoni e dei lime, possibilmente a spirale, che avvolgeremo intorno alla bottiglia che poi introdurremmo nel contenitore di plastica. Versiamo un poco di acqua fredda, quel tanto che basti per far sì che la bottiglia non si muova, e lasciamo ghiacciare nel congelatore. (La mia bottiglia era impossibile che si muovesse... bella pesante!!!)  
Una volta che inizia a ghiacciarsi, togliamo il contenitore dal frezeer ed applichiamo qualche rondellina di lime, tagliata sottile, sulle pareti e rimettiamo ancora acqua fredda fino ad arrivare al bordo del contenitore.
CONSIGLIO: lasciate sempre libero il collo della bottiglia se vorrete avere la possibilità di servire il liquore senza ghiacciarvi le mani!!!
Riportiamo il contenitore con la bottiglia nel congelatore e lo lasciamo ghiacciare per tutto un giorno; questo farà sì che non si scongeli rapidamente.



Prima di servire immergiamo, per pochi secondi, il contenitore in un recipiente con dell'acqua calda in modo di poter staccare il portabottiglie. 
A quel punto versiamo il limoncello, che dovrà essere ben freddo, nella bottiglia ghiacciata e rimettiamo il tutto in congelatore per circa un'ora, prima di portare a tavola insieme a dei bicchieri ben freddi.

ALTERNATIVE: Ho scelto un contenitore basso e largo, perché mi piaceva l'effetto così ottenuto per questo tipo di bottiglia,; in più ho inclinato il contenitore creando un'irregolarità nel ghiaccio che lasciava scoperta una spirale di limone.
Per delle bottiglie sottili e lunghe volendo si può utilizzare come contenitore una bottiglia di plastica, che taglieremo all'altezza desiderata. 
Al posto del limoncello potete utilizzare anche la Vodka che, oltre al sapore di limone, si trova anche ai gusti di melone, di fragola, di pesca, di frutti di bosco, di menta e altri ancora, usando la stessa frutta del gusto scelto per decorare il portabottiglie, e ...


          CIN CIN, FELICE NOTTE D'ESTATE...!!!   

Guardiamo cosa hanno escogitato le altre creative:

13 luglio 2018

5 anni di avventura chiamata Blog


Il giorno 13 di luglio del 2013 ho iniziato questa avventura chiamata Blog.
Come ho già detto, in altre occasioni, ho iniziato per condividere le mie emozioni, i miei sentimenti e le mie curiosità; tutto quello insegnatomi dalla mia famiglia e da chi non formava parte di essa; quello imparato nel tempo ed i nuovi imprendimenti.
Ho cominciato per condividere ogni scoperta fatta, giorno dopo giorno, nella mia nuova vita qui nella Granja; per condividere la cultura e le tradizioni dei dintorni, dell'Abruzzo e dell'Italia. Versando, in ogni pagina, quella fantasia e creatività che molte volte sentivo esplodere dentro di me. 
 
In questi anni, per mezzo delle statistiche che lo stesso blog mi propina, mi sono divertita qualche volta a vedere i paesi in cui delle persone mi leggono. 
Chiedendomi poi, come mi è successo oggi, cosa cercava quel o quei Vietnamiti?
Lo ha trovato? E cosa ha pensato di ciò che ha letto? Ma non ho risposte.....
Quello che si posso fare è constatare le differenze di interessi e di gusti tra diversi popoli, e questo mi lascia ancora più perplessa. A volte la stessa ricetta è apprezzatissima in una parte del mondo mentre non lo è in altre, o viceversa.
Ho visto come una poesia di un autore italiano sia letta e riletta in altre parti e così poco letta qui in Italia.
Io non posso sapere chi legge o cosa leggano nelle semplici pagine di questo mio diario personale (un po' troppo tecnologico e poco personale!!!), quello che invece so, e che mi fa enormemente piacere, è pensare che in qualche parte del mondo ci siano delle persone che mi fanno sentire in compagnia

2 luglio 2018

pasta corta (radiatori) con pesto di zucchine



Ogni tanto ripropongo nella pagina facebook ricette a tema. L'altro giorno ho rispolverato quelle a base di zucchine e mi sono tanto vergognata vedendo che da anni (luglio 2013) continuo a non scrivere la ricetta del pesto fatto con esse promettendo che la pubblicherò.
Quindi, annoverando questo piatto nella serie "ricette mai pubblicate", mi appresto finalmente a raccontarvi come lo preparo, quali ingredienti ci servono e come lo utilizzo per condirci la pasta:

pasta corta tipo radiatori 320 gr; zucchina media 1 (circa 350 gr); prosciutto crudo o speck 100 gr; parmigiano grattugiato 25 gr; pecorino grattugiato 25 gr; pinoli 30 gr; aglio 1 spicchio; prezzemolo; olio extravergine d'oliva 150 ml; sale grosso.
Facoltativo: fiorellini di zucchina 4-5.

Nel frattempo che mettiamo a bollire l'acqua per cuocere la pasta andiamo a preparare il pesto con le zucchine:

Mettiamo nel mixer la zucchina cruda tagliata piccola, frulliamo appena ed aggiungiamo l'aglio tagliuzzato, i formaggi grattugiati, i pinoli, il prezzemolo ed un pizzico di sale grosso. Se avete i fiorellini di zucchina aggiungete pure quelli privati prima dei sepali tutto intorno, del pistillo e del gambo.
Frulliamo ad intermittenza versando l'olio a filo fino ad ottenere un composto cremoso.


In un tegame con poco olio d'oliva aggiungiamo il prosciutto o lo speck tagliati a strisce piccole e lasciamo riscaldare per pochi minuti.
Cuciniamo la pasta in abbondante acqua bollente salata; una volta scolata, la versiamo nel tegame con il prosciutto e la facciamo saltare.
Versiamo la pasta in una ciotola, la condiamo con il pesto di zucchine ed infine aggiungiamo il prosciutto ed una spolverata di formaggio grattugiato.


Volendo potete preparare un quantitativo maggiore di pesto di zucchine che potrete conservare in frigo per 4-5 giorni ricoprendolo con altro olio extravergine d'oliva oppure conservarlo in barattolini di vetro chiusi ermeticamente e cotti a bagnomaria; o in extremis in contenitori da mettere nel congelatore.
Al posto del prosciutto potete aggiungere anche dei pesci (salmone, gamberi, calamari), o pomodori secchi, ricotta... O potete consumarlo spalmato su del pane o delle bruschette; per accompagnare dei formaggi o utilizzarlo come la vostra immaginazione vi suggerisca e.....

BUEN PROVECHO!!!

24 giugno 2018

gelato di pesca, gelato di karkadé servito in un anello di gelatina e frutta





Questo mese la proposta del gruppo The Creative Factory  è  dedicata al #handmadesummer... ho pensato è ripensato a diversi progetti, tornando sempre alla mia idea iniziale: IL GELATO.
Anche perché, diciamocelo pure, cosa vi è di più rappresentativo per l'estate se non il "Gelato"?
Ok! c'è il mare, però, e chi preferisce la montagna?  Non rimane penalizzato? 
Invece sfido a chi non piace il gelato. 
E che ne pensate del gelato servito al centro di un anello di gelatina decorato ed arricchito con la frutta?! 
Voglio essere sincera fin in fondo, veramente ho voluto preparare qualcosa di speciale per il pranzo di oggi ... per questa domenica molto importante per noi!!! ... Allora approfitto e unisco l'utile al dilettevole 💝 

Vi racconto quali ingredienti ci servono e come prepararlo:



Per il gelato alla pesca: pesche fresche 500 gr; zucchero 130 gr; panna da montare 120 ml; latte 70 ml.

Per il gelato al karkadè: karkadè 2 bustinezucchero 130 gr;  uovo 1; panna da montare 120 ml;  latte 120 ml; acqua 200 ml.


Per la gelatina, (se non avete la gelatina di pesca in polvere): pesche fresche centrifugate 400 ml; acqua 300 ml; zucchero 100 gr; colla di pesce 20 gr; 

Per decorare: pesca 2-3; foglie di melissa.
  
Dopo aver lavato, sbucciato e privato del nocciolo le pesche, le andremmo a tagliare a pezzetti piccoli che frulleremo insieme allo zucchero, alla panna e al latte fino ad ottenere un composto cremoso e senza grumi. Lo versiamo nel cestello della gelatiera e mantechiamo per il tempo indicato nelle istruzioni della gelatiera.Versiamo il gelato così ottenuto in una vaschetta e portiamo al congelatore.

Facciamo bollire 200 ml d'acqua che verseremo in una ciotola insieme alle bustine di karkadé lasciando in infusione per 5 minuti e facciamo raffreddare.


Sbattiamo l'uovo insieme allo zucchero, una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungiamo la panna ed il latte. In questa preparazione verseremo a filo l'infuso di karkadé mescolando molto delicatamente fino ad ottenere una crema abbastanza densa. Lo versiamo nel cestello della gelatiera e anche qui lasciamo mantecare per il tempo indicato nelle istruzioni della gelatiera e, una volta versato in una vaschetta, portiamo al congelatore.



Adesso prepariamo la gelatina: Tagliamo le pesche a pezzetti e le centrifughiamo; versiamo il succo ottenuto in un pentolino ed aggiungiamo l'acqua e vi immergiamo la colla di pesce, lasciandola ammorbidire per una quindicina di minuti. Riscaldiamo il pentolino a fuoco medio e mescoliamo fino a quando la colla di pesce non si scioglierà. A questo punto aggiungiamo lo zucchero e giriamo ancora per qualche minuto. Spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare.
Questa preparazione deve essere più consistente rispetto alla gelatina normale.
Nel caso abbiate la gelatina di pesche in polvere usate meno acqua nella sua preparazione: 300 ml di acqua bollente e 300 ml di acqua fredda.




Prendiamo uno stampo a ciambella (per intenderci con il buco in mezzo) di 24 cm di diametro oppure, se volete giocare o impazzirvi (a libera interpretazione) degli stampi individuali, e copriamo il fondo, per circa 1 cm, con la gelatina lasciando addensare per pochi minuti nel congelatore.
Tagliamo una pesca a fettine sottili e piccole e le disponiamo sopra insieme a delle  foglioline di melissa, versiamo sopra poca gelatina e facciamo adensare nuovamente in congelatore per pochi minuti. Continuiamo alternando strati di gelatina, di pesche e di foglioline di melissa.
Portiamo in frigo e lasciamo rapprendere minimo per 6 ore.

Al momento di servire immergiamo, per pochi secondi, lo stampo in acqua calda, in questo modo sarà facilissimo staccare la gelatina.
Appoggiamo sullo stampo il piatto da portata e rovesciamo il tutto. Decoriamo il centro con palline di gelato alla pesca e palline al karkadè, pezzettini di pesca fresca e foglioline di melissa e.....

BUON INIZIO D'ESTATE!!!


Andiamo a sbirciare cosa hanno progettato le altre creative per vivere quest'estate:

23 giugno 2018

l'acqua e le erbe di san giovanni







Non so bene il perché mi sia sempre sentita tanto legata a questa notte magica. Forse perché quella parte di strega che è in me si sveglia al suo chiaro di luna ... o forse semplicemente perché da grande sognatrice voglio credere che sia così facile ricevere quell'energia positiva, che il solstizio di giugno ci dona, unita alla magia della rugiada della notte di San Giovanni possano veramente fare miracoli.... 
Ed eccomi, anche questa notte, a vagare tra le mie erbe raccogliendone 9 di diverso tipo, di quelle più indicate per preparare un mazzolino che farò seccare e conserverò in un sacchetto di tela per tutto l'anno, affinché mi protegga.  
E sempre con 9 erbe di diverso tipo, preparerò l'acqua, che lascerò macerare tutta questa notte sotto la rugiada e con la quale domani mi laverò, sperando che mi protegga dalle malattie e che dia luminosità al mio viso. 
Pensate che esagero?  O anche voi siete un poco streghe, un poco superstiziose, un poco tramandatrici di vecchi riti o un poco di tutte e tre?!

Se siete curiose di sapere quale sono le erbe da cercare e quali sono le qualità che le vengono attribuite vi elenco qualcuna di esse:

  • Aglio, (da raccogliere la parte superiore e non il bulbo) ci regalerà tanta fortuna ed abbondanza. 
  • Alloro, simbolo di gloria, sapienza e trionfo, ci procurerà dei sogni divinatori.
  • Cipolla(da raccogliere la parte superiore e non il bulbo) è considerata contro i malefici.
  • Iperico o erba di San Giovanni, con i fiori gialli e le foglie ovali che messe in controluce fanno sembrare le sue piccole ghiandole dei fiorellini, ci proteggerà da ogni forza negativa e libererà la casa e le persone dai sortilegi. Tra l'altro mettete un mazzolini di solo Iperico sotto il cuscino questa notte.
  • Lavanda o spighetta di San Giovanni. Quella che io amo di più e che non può assolutamente mancare tra le 9 erbe che sceglierete. Simbolo della virtù e della purezza dell'anima. Propiziatrice della prosperità e della fecondità.
  • Noce, pianta che incute rispetto all'uomo per la sua imponenza e maestosità, considerata la Grande Madre, con duplice valenza tra vita e morte. Nell'antichità si credeva che in questa notte le streghe si riunissero sotto la noce di Benevento per celebrare cerimonie e rituali magici.
  • Rosa, che ci donerà il suo amore universale, attraendo non solo l'amore ma anche l'amicizia.
  • Rosmarino, dal latino rugiada del mare, considerato dall'antichità pianta purificatrici.
  • Salvia, chiamata anche erba sacra, ci donerà la salute e favorirà lunga vita.
  • Verbena e Mirto, per la fortuna, gli oracoli d'amore e per impegnare reciprocamente le coppie alla fedeltà.


  • BUEN RACCOLTO A TODAS!!!

    16 giugno 2018

    sagne ceci e vongole


    Oggi vi presento un primo piatto velocissimo, da fare quando non si ha proprio tempo .... né di andare alla ricerca di grandi elaborazioni, né di allungarsi troppo con le spiegazioni e meno che meno di fare le foto!!!

    Gli ingredienti che ci servono sono:

    sagne fresche o secche o altro tipo di pasta corta 200 gr; ceci 1 scatola; vongole sgusciate 100 gr; vino bianco ½ bicchiere; prezzemolo; spicchi d'aglio 2-3; olio d'oliva; sale.
    Facoltativo: rucola 1 mazzetto.

    Nel frattempo che mettete a bollire abbondante acqua in una pentola dove cuocere la pasta, prepariamo il condimento:
    In un tegame mettiamo l'aglio (che come sempre poi andremmo a togliere), l'olio d'oliva, i ceci ed il vino bianco; una volta quasi evaporato aggiungiamo le vongole.
    Lasciamo cuocere per 5 minuti ancora, se fosse necessario aggiungiamo qualche goccino d'acqua.
    Scoliamo la pasta ma non completamente, lasciando poco meno della metà dell'acqua, come in tutte le preparazioni brodose. Versiamo la pasta nel tegame con il condimento e vi aggiungiamo,  un poco per volta, l'acqua di cottura della pasta. Lasciamo insaporire sul fuoco per qualche minuto, prima di servire aggiungiamo il prezzemolo tritato e la rucola tagliata a striscioline  e .....

                    BUEN PROVECHO A TODOS!!!